Smart working semplificato: ultime novità.

I lavoratori del settore pubblico e privato possono continuare a lavorare in smart working fino al 31 dicembre 2021.

Grazie al decreto Riaperture è stata decisa ulteriore proroga del lavoro agile, nella versione semplificata. In questo modo la procedura risulta snellirsi, visto che il rapporto lavorativo subordinato non ha bisogno degli accordi bilaterali datore di lavoro/lavoratore.

Smart working semplificato: in cosa consiste

Consiste nella possibilità, per i datori di lavoro, di applicare la modalità di lavoro agile ad ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati in materia dalla normativa vigente, anche in assenza degli accordi individuali con il lavoratore.

Nel dettaglio, come fare la comunicazione?

La semplificazione per i datori di lavoro prevede che:

  • non è necessario l’accordo scritto controfirmato dal lavoratore: la comunicazione al lavoratore  puo essere fatta   via mail specificando eventualmente il riferimento  alla normativa  (art. 4 del DPCM 1° marzo 2020 e dell’art. 1, comma 1, lett. n) del DPCM 4 marzo 2020).  
  • la comunicazione al Ministero del lavoro, ordinariamente fatta con deposito dell’accordo , viene sostituita da una dichiarazione autocertificata  per singolo dipendente con i dati anagrafici e il cf del lavoratore, in cui va indicata come “data di sottoscrizione” quella di inizio dell’attività in regime di smart working, con riferimento all’articolo 2 del Dpcm del 25 febbraio.
  • l’informativa  sulla  sicurezza sul lavoro si può inviare al lavoratore con modalità telematica. INAIL ha pubblicato sul proprio sito un facsimile di informativa da utilizzare. Visto il tipo di emergenza andrà specificato che il lavoratore è tenuto a svolgere la sua attività evitando luoghi a  rischio contagio (treni, biblioteche, bar, ecc).

Smart working semplificato e pubblico impiego.

Il decreto Proroghe n. 56 2021 del 30 aprile ha stabilito che fino alla definizione dei contratti collettivi del pubblico impiego, e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, le amministrazioni pubbliche potranno continuare a ricorrere al lavoro agile secondo le modalità semplificate senza più essere vincolate al rispetto della percentuale minima del 50 per cento del personale e a condizione che l’erogazione dei servizi, rivolti a cittadini e imprese, avvenga con regolarità, continuità ed efficienza.

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

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